1 Sep 2017

Rants from Wolly: rantedì fa rima con primo giorno di Season

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Signori, è la prima volta che un Rantedì coincide con il primo giorno di season.

Potevo dunque esimermi, in un giorno come questo,  dal prendere di mira la ladder?

Ma lasciate che vi spieghi come e perché intendo farlo.

La premessa

Sono sempre più convinto che siamo d’innanzi a un bivio per il competitivo di Hearthstone. Sempre più pro lamentano una scarsa attenzione da parte di Blizzard sull’aspetto esport. Il gioco è sempre nel “limbo” tra esport e casual game, il che fa un gran comodo a Blizzard dalla quale, a questo punto, non dobbiamo aspettarci dichiarazioni in merito, e nemmeno passi indietro: dal loro punto di vista è senz’altro una situazione a dir poco perfetta, che consente di avere due flussi inarrestabili di diffusione per il proprio titolo.

Abbiamo inoltre discusso, settimana scorsa, i problemi di bilanciamento, di scarsa comunicazione tra team di sviluppo e pro-scene del gioco, ed ora vorrei quindi parlarvi del principale problema strutturale che Hearthstone presenta, per chiudere la pratica: la ladder.

About grinding and laddering

Sin dai miei primi passi su Hearthstone, ho detestato il concetto di “grind” coinvolto nella scalata a Legend.

In gergo, “grindare” (leteralmente: triturare) significa ripetere allo sfinimento un’azione, spesso inteso come il dover giocare una grossa mole di partite fino a che la propria abilità prevalga sulla varianza del gioco, vedi appunto Hearthstone, o il poker.

Essendo una serie di partite “secche”, si finisce spesso col doversi arrendere a un brutto accoppiamento per il proprio deck, e non c’è un vero e proprio modo di reagire efficacemente a una serie di “counterqueue”, ovvero la pratica per la quale un avversario, soprattutto quando si è pochi a giocare in una determinata porzione di rank , provi a mettersi in coda con un deck che “counteri” (gergo per: bettere facilmente) il nostro.

Yagut vs Fled

Riprendo come esempio il tristissimo caso a cui assistetti giorni fa: Yagut, player dei Complexity noto per il proprio Rogue, perse da Fled che giocava un Razakus Priest. Per quanto il matchup favorisse Yagut, nulla di scandaloso sin qui.

Tuttavia, Fled, si rifiondò subito in ricerca con un Pirate Warrior, strappando in 4 turni un’altra vittoria sul player turco che aveva ancora imbracciato il proprio Rogue. A questo punto Yagut attese circa 30 secondi per codare un altro game, per evitare proprio Fled che aveva già inanellato due vittorie di cui una per counterqueueing ai suoi danni.

Ebbene, Fled fece altrettanto, incontrando ancora Yagut e ottenendo un’altra agile vittoria con Pirate Warrior su Rogue, e portandosi quindi rapidamente in attivo di 3 vittorie sul player turco dei Complexity e raggiungendo la top 10 Legend EU.

Be’, non so voi, ma io sono molto combattuto: ho giocato competitivamente a diversi giochi per diversi anni, e sono ormai totalmente nel mindset per cui “il fine giustifica i mezzi”, la vittoria sopra ogni cosa. Ma che questa sia una strategia fondante dello scalare la ladder, è quantomeno triste, secondo me.

Una proposta made in Wolcat

La scorsa settimana, parlando in stream del mio rant-articolo, riproposi una mia vecchia idea su un sistema di matchmaking che non rallenterebbe di molto il ritmo della ladder rispetto a com’è oggi, ma che consentirebbe di avere un sistema più remunerativo per i giocatori più esperti che lottano per le posizioni ai vertici della ladder.

Si chiama “deck draft” ed è un sistema che ho ideato pensando al drafting utilizzato nei MOBA: ogni giocatore non coderebbe in ladder con un solo deck, ma con 3 direttamente.

Entrambi i giocatori mostrano le 3 classi dei propri 3 deck (che dovranno per l’appunto essere di 3 classi diverse) all’avversario, reciprocamente, e questo dovrà bannare “al buio” una classe dell’avversario.

“Restituito” il terzetto di classi al legittimo proprietario, questo dovrà auto bannarsi una classe, dopodiché verrà anche svelato il ban dell’avversario e si avranno due possibili scenari: rimane un solo deck che viene quindi automaticamente scelto come quello che verrà giocato, oppure se ne avranno due tra cui scegliere perché l’autoban coinciderà col ban eseguito dall’avversario.

In entrambi i casi il deck verrà pickato sempre al buio in modo da non consentire al giocatore rimasto con due deck, qualora fronteggiasse un avversario cui ne è rimasto un solo, di procedere con un counterpick (anche se, ricordo, si saprà solo la classe del deck in questione).

Spiegazioni e critiche al sistema

Questo mini-draft del mazzo apporta tantissimi strati di abilità in più rispetto al sistema odierno: si possono portare 3 mazzi che non rispecchino il più popolare di quelle classi in modo da sorprendere l’avversario; si può mettere in luce la propria abilità strategica nella fase di ban/pick proprio come in torneo; si può, soprattutto, tramite questi livelli d’abilità aggiuntivi, scalare con una winrate che non sia continuamente abbassata da accoppiamenti sfortunati e/o counterqueueing intenzionali!

Quando presentai la mia idea venne criticata soprattutto per come avrebbe rallentato troppo il normale svolgersi delle partite, ma signori, siamo di fronte a un mini-draft con tre opzioni: d’accordo, occorre un po’ di tempo per riflettere sui ban, ma credo che, così come per un normale turno di gioco, 1 minuto e 30 per l’intero draft sia sufficiente.

Un’altra critica mossami derivava dal fatto che questo nuovo sistema richiederebbe ai giocatori di avere almeno tre mazzi competitivi. In risposta a questo, ho pensato di rendere questo particolare matchmaking un’esclusiva per il rank Legend, così che chiunque possa arrivarvi con un solo deck, ma che poi si lotti per la scalata alla top con questo sistema di draft del mazzo.

Tuttavia, di base sono convinto che chi voglia competere non è possibile che abbia un solo mazzo. Se per tre stagioni consecutive facessi top 1 con Pirate Warrior, poi, una volta qualificato per i Playoff grazie ai punti HCT ottenuti, rinunceresti perché munito di un solo deck? C’monStriscia la carta e fattene altri, che devi andare a vincere i soldoni veri!

Non esiste il voler competere nei giochi di carte senza i mezzi per acquistare le carte.

E la ladder, signori, è solo il primo step che vi proietta nell’orbita del professionismo! Non potete e non dovete viverla senza lungimiranza!

Insomma, sono felice di aver imbracciato il fucile spara-idee impopolari ancora una volta, ma ci tengo che mi diciate la vostra!

Proverò a discuterne con i pro su Twitter e/o dal vivo al prossimo evento, chissà che non mi riservino un ufficio al QG Blizzard dopo questa trovata…

Bella gente, io vi saluto e vi do appuntamento sul mio canale Twitch: twitch.tv/wolcatgames ogni giorno dalle 15 alle 19, sulla mia pagina FB: facebook.com/WolcatGames, ma soprattutto qui e sulla pagina FB del team (facebook.com/teamqlash/) per il vlog del mercoledì e per il rant di venerdì prossimo!

Bye!

 


Hearthstone professional player | legend | sushi addicted | streamer in the dark







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