24 Apr 2017

Guida: Come prepararsi a un torneo di Hearthstone – prima parte

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Tra tutte le tematiche di natura tecnica sul gioco, quella che riguarda la preparazione ai tornei di Hearthstone riscontra sempre grande interesse in tutti i giocatori che si affacciano per la prima volta al lato competitivo del gioco.

Per far fronte ai tanti dubbi e domande sull’argomento, ho deciso quindi di scrivere una guida pratica per prepararsi al meglio a un torneo. In questa prima parte, parleremo dei primi passi da muovere per approcciarsi ad un evento competitivo.

Facendo appello alla mia personale esperienza in ambito torneistico, ho individuato e stilato una breve lista, suddivisa in vari step:

  1. Studio del meta torneistico e meta calling
  2. Scelta del ban e line-up building
  3. Deck teching

1 – Lo studio del meta e il meta calling

Lo studio del meta, o più comunemente del lotto dei mazzi che andrà probabilmente a comporre le line-up dei nostri avversari, richiama in primo luogo l’esperienza del giocatore maturata nel formato ranked e la lungimiranza di quest’ultimo nell’individuare una strategia vincente basandosi sui dati ottenuti durante lo studio.

Per ottenere queste importantissime informazioni vi consiglio di raccogliere dei veri e propri “campioni” di partite in modalità classificata, filtrando poi i dati ottenuti attraverso siti di statistiche come Vicious Syndicate, per rendere il vostro lavoro il più oggettivo possibile.

2 – Scelta del ban e line-up building

Una volta conclusa la prima fase, passiamo alla scelta di una di mazzi che ben si prestino alla strategia individuata. Il mio personale consiglio è partire dalla scelta del ban, che spesso ricade sul mazzo con la media vittorie più alta, e selezionare i propri mazzi proprio in base al ban effettuato: così facendo riceverete un significativo aumento del winrate generale.

3 – Deck teching

La terza e ultima fase, quella del deck teching, è la fase di rifinitura.
Non si tratta di fare altro che “limare” i propri deck, modificando alcune carte in modo da adattarli alla propria strategia ma sopratutto al ban effettuato.

Un classico esempio è quello di rimuovere alcune carte essenziali contro il deck precedentemente bannato che non trovano utile impiego contro altri archetipi.

Nei prossimi articoli, ci addentreremo nei meandri di questa fantastica tematica sviscerandone gli aspetti più contorti e più celati agli occhi inesperti.
Fino ad allora, mi auguro che l’articolo aiuti a dare un’impostazione schematica ed ordinata aiutandovi al meglio a scalare le gerarchie dell’ambiente competitivo italiano e internazionale!


Hearthstone professional player | kabala master | groove injector






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