8 Jun 2017

Guida: il Dragon Priest che non ti aspetti

Ciao a tutti!

I primi giorni di ladder sono un po’ particolari: c’è chi preme sull’acceleratore per raggiungere il legend quanto prima e si arma quindi di mazzi più aggressivi, e c’è chi invece preferisce counterare il primo insieme di persone.

Vi state chiedendo se è possibile rispondere ad un meta aggressivo senza perdere percentuali di win rate contro i deck più lenti? Sono abbastanza felice di annunciarvi che la risposta è sì! Di quale mazzo stiamo parlando? Ma di Dragon Priest, gente.

Dragon Priest: introduzione

Con l’inizio dell’Anno del Mammoth, molti hanno pensato che con l’uscita dallo standard di carte core come [Twilight Guardia], Blackwing Corruptor e Azure Drake, Dragon Priest non si sarebbe più visto.
Dragon PriestMa la verità è che l’esistenza di una carta decisamente forte come il Drakonid Operative (e la possibilità di “discoverarne” altri dalle Netherspite Historian) e il rilascio del Primordial Drake, hanno fatto sì che questo archetipo sia riuscito a sopravvivere alla rotazione, e che sia anche una buona risposta al meta di inizio stagione.

Infatti, risponde bene sia ai vari aggro decks – come Token Shaman (sempre più presente in meta) e Token Druid – sia ai deck più lenti.
Contro gli aggro, grazie soprattutto alla presenza di un Wild Pyromancer che, insieme alle cheap spell del Priest, ci garantisce un effetto AoE in più in early game, e al buon board control che riesce a mantenere, con i minion ma in particolare con carte come [Potion Of Madness].

Contro Control, invece, grazie al value che riesce a generare con le Netherspite Historian, i Drakonid Operative e Lyra the Sunshard (in particolare in combo con i Radiant Elemental).

Il deck è molto versatile e ci permette di avere match-up più eterogenei, avendo difficoltà solo contro Crystal Rogue e contro Pirate Warrior (che però non è molto popolare a causa dei brutti match-up che ha contro Token Druid e Token Shaman, che l’hanno soppiantato, in quanto si comportano meglio nel meta attuale).

Decklist e possibili sostituzioni

La decklist è abbastanza standard, con poche possibili sostituzioni, essendo di per sé già ottima così. Gli slot flessibili sono quelli del Wild Pyromancer e del Twilight Drake, che a seconda di ciò che vediamo di più in ladder possiamo sostituire con [Defender Of Argus] e/o Holy Nova (o Gluttonous Ooze se dovessimo trovare molti Warrior, Shaman o Paladin) per essere ancora più preparati contro aggro; oppure ancora Elise the Trailblazer se incontriamo molti control.

Il mulligan è piuttosto lineare: contro aggro teniamo i drop bassi e le [Potion Of Madness]/Shadow Word: Pain. Se abbiamo la coin possiamo tenere anche un [Priest Of The Feast], che con il suo body 3/6 ci aiuterà nei trade e contemporaneamente con la sua abilità ci permetterà di risalire di punti vita, decisamente forte in questo tipo di match-up.
Contro deck control o midrange, teniamo sempre le Netherspite Historian, ma soprattutto cerchiamo i Drakonid Operative e, se la giochiamo, anche Elise the Trailblazer, il cui effetto, soprattutto in combo con Shadow Visions, ci permetterà di ottenere un value che per il nostro avversario sarà difficile da reggere.


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