21 Aug 2017

Questione druido: la community a raccolta!

L’inarrestabile avanzata del Druido nel sistema ranked delle ultime settimane ha scosso non poco gli assidui frequentatori della locanda, accomunati dallo scontento nei confronti della classe e dell’evoluzione che ha caratterizzato il primo meta di Knights of the Frozen Throne.

La minaccia di una classe opprimente e vincolante nel competitive, che ormai sembra orbitare attorno alle varie declinazioni del Druido e dei suoi diretti counter ( che di fatto, al momento, counterano ben poco) ha acceso il dibattito tra i competitor e non solo, sul futuro del gioco ma sopratutto sulla ricerca di un potenziale antidoto alla nube pestilenziale che avvolge la locanda.

Tutti contro Innervate

Romanzate a parte, uno degli appigli che hanno trovato i giocatori mette sotto torchio una delle carte storiche del gioco e più caratterizzanti per la classe imputata: trattasi di Innervate.

Il provvedimento al quale gridano i più è l’immediato passaggio della carta in Hall of Fame, dove la carta andrebbe a fare compagnia a capisaldi del meta di un tempo come Ice Lance, Power Overwhelming, Sylvanas Windrunner, Ragnaros the Firelord, Azure Drake e Conceal.

Per quanto sia lecito domandarsi se questo tipo di provvedimento sia efficace o meno, ma sopratutto contingente alla problematica posta, rivolgo la mia attenzione (e spero quella dei lettori) sulla funzione della carta in questione e sul perché la sua meccanica minacci un gioco di carte come Hearthstone.

Tempo al… Tempo

La risposta è fra le righe, facile da evidenziare se si mettono in risalto in primo luogo le meccaniche che fanno da padrone in questo TCG. Hearthstone è un gioco vario a differenza di altri titoli contendenti: mette due giocatori l’uno di fronte all’altro e offre loro molteplici percorsi (che gli esperti identificherebbero come ”condizioni di vittoria”) per vincere la partita e a cui gli stessi giocatori devono rifarsi in fase di deck building. Rushing,Value, Outlasting, OTK e…. Tempo game.

Ma che bella parola è Tempo? Molti non ne riconoscono una definizione vera, così provo a cimentarmi in una sorta di metafora – forse un po’ tirata, ma passatemi il paragone: due piloti di Formula 1, allineati sulla pole position, partono entrambi nel medesimo istante; il più veloce andrà in testa e quello meno veloce verrà relegato nel ruolo di inseguitore.

La vera minaccia del gioco

Funziona così anche per Hearthstone, utilizzando terminologie diverse: nell’ordinario il mazzo più veloce assume il ruolo di  aggressore, quello più lento il ruolo da controllore ed è proprio il tempo game a fare da metronomo a queste forze opposte: il tempo è la componente più significativa di Hearthstone.

Vi starete chiedendo dove vuole arrivare il buon Pool con questa diatriba? Eccoci: in un gioco tempo-driven, carte che alterano il “ritmo” del game rappresentano una minaccia!

E badate bene, carte che alterano il normale andamento di una partita sono ben diverse da quelle che ne aumentano il ritmo. Una carta come Innervate, che spezza gli equilibri e bara sul mana (l’unità di misura del ritmo del gioco) non è tollerabile, non su Hearthstone.

Ecco quindi i my 2 cents su Innervate in Hall of Fame.

Vi saluto calorosamente e vi do appuntamento alla pr… fermi n’attimo, sento un ronzio di sottofondo, un flebile appello nei miei confronti. Cosa? Innervate non può essere toccata perché da identità al Druido? Ahhhhh… chissenefrega.


Hearthstone professional player | kabala master | groove injector







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