Il montepremi globale si avvicina ai $70 milioni

1 Sep 2017

La crescita degli esport: i giochi ‘milionari’ del 2017

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Anche se in Italia ce ne siamo accorti soltanto noi – addetti ai lavori e appassionati – e pochi altri, gli esport stanno continuando a crescere in maniera esponenziale, tanto che diventare un pro player non è più un’utopia.

È ancora difficile (molto difficile), per carità, soprattutto nel nostro Paese, ma lo è molto meno rispetto soltanto ad un anno fa.

Se prima erano una manciata i titoli che, ai massimi livelli, potevano permettere a un giocatore professionista di vivere di esport, oggi il ventaglio è decisamente più ampio.

I top game in termini di montepremi

Al vertice della piramide abbiamo sempre DOTA 2, che nel 2017 ha già attribuito una trentina di milioni di euro di montepremi ai suoi giocatori, gran parte dei quali ovviamente nel The International 2017.

In totale, secondo quanto riporta il Daily Mail, quest’anno gli esport hanno già messo in palio quasi 70 milioni di dollari, merito non solo di DOTA 2, ma anche di League of Legends e di Counter Strike: Global Offensive.

Un mercato sempre più vario

Tra i giochi che nel 2017 hanno creato montepremi totali di almeno 1 milione di dollari, entro fine anno dovremmo sicuramente annoverare anche H1Z1 (a quota 819.000 dollari) e Rocket League (a quota 588.000): in particolare, tra RLCS 4 e RLRS, Rocket League come minimo salirà a 988.000 dollari.

Grazie al recente Quake World Championship, anche lo storico sparatutto ha sfondato il muro del milione di dollari, visto che soltanto ai mondiali il montepremi ha raggiunto quota 660.000 bigliettoni verdi.

E poi ancora Call of Duty, Halo, naturalmente Hearthstone: tutti giochi che bene o male al milioncino ci arrivano, o ci si avvicinano.

Il fenomeno PUBG

Probabilmente non riuscirà ad arrivare al milione di dollari quest’anno, ma PlayerUnknown’s Battleground, meglio noto come PUBG, ce la farà con ogni probabilità – e non di poco – a partire dal 2018.

Nonostante il gioco sia ancora in early-access, la sua popolarità è esplosa durante l’estate, tanto da farlo diventare uno dei giochi più seguiti su Twitch. E se in soli quattro tornei sono stati distribuiti 329.000 dollari, il futuro di PUBG negli esport non può che essere roseo.


giornalista sportivo | blogger, traduttore e web content curator di prima generazione | appassionato di poker | concertista mancato | sbustinatore folle | nerd







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