26 Jul 2017

Jade Druid: ecco l’antideck di Capitan VKing!

Ciao amici!

Eccoci di ritorno con una nuova guida, questa volta ancora più frizzantina del solito. Anziché proporvi la solita “guida al deck”, vi voglio presentare una “guida CONTRO il deck”, per arrivare ad affrontare al meglio il Jade Druid – almeno secondo la mia personale esperienza.

Un ringraziamento speciale per questa stesura, che sono sicuro tornerà molto utile a molti di voi, va alla mia community per il suggerimento e a Switters per il confronto diretto.

C’è tanto da dire, tanti falsi miti da sfatare… partiamo dunque dalle basi, capiamo prima cos’è il Jade Druid e successivamente come sfruttarne i punti deboli.

Archetipo:   Ramp – Control

Il mazzo Jade Druid è un deck di sviluppo principalmente basato sulla meccanica del Ramp (sia in termini di mana sia in quanto a crescita dei servitori che si vanno a sviluppare man mano), e su minion che iniziano ben presto a diventare giganteschi e che può attingere a un valore potenzialmente infinito nel lategame grazie a Jade Idol.

Solitamente, il deck non dispone di servitori al di sotto dei 4 mana, esclusi i piccoli 1/1 o 2/2 derivanti dalle spell, dunque il suo early game è composto da magie per Ramp o Rimozione. Spiccano tra tutti Wild Growth e Jade Blossom, ma a volte si riesce a piazzare un buon servitore sul board nei primi turni grazie a Innervate. In men che non si dica, i Jade Druid sono in grado di sviluppare dei pericolosi taunt 3/6 con al seguito almeno un jade 4/4 per soli 6 mana, spesso prima del turno 5!

Matchup

●      Favorito vs. Jade Druid: Token Druid, Secret Mage, Midrange Paladin, Silence Priest, Miracle Rogue, Evolve Shaman

●      Sfavorito vs. Jade Druid: Burn Mage, Freeze Mage, Control Paladin, Taunt Warrior, Control Shaman, Control Priest

Mulligan del Jade Druid

Durante il Mulligan, i Jade Druid tengono sempre Wild Growth, Jade Blossom, Innervate e Jade Idol. A volte, se hanno già una buona mano con le altre carte, tendono a conservare anche Jade Spirit o persino Aya Blackpaw. Contro una classe che può rappresentare un pericolo in qualità di Aggro, i “must keep” diventano Wrath e Swipe.

Strategia e Tattiche del Jade Druid

Jade Druid gode di alcuni matchup tra i più polarizzati del meta. Questo vuol dire che a volte si vince schiacciandoli senza fatica prima che possano sviluppare alcunché, altre volte si perde miseramente la partita senza aver avuto alcun modo di contrastare l’avanzata dei Jade.

Molto dipende dalla loro mano iniziale, se iniziano a rampare Mana e Jade allo stesso tempo diventa molto complicato contrastarli, sopratutto se trovano forme di cycle verso le fasi avanzate della partita (combo con Gadgetzan Auctioneer o Nourish).

In media, le partite contro Jade Druid non sono tra le più “interattive”. Possiamo, tuttavia, sfruttare a nostro vantaggio le loro lacune nel campo delle rimozioni e giocare in maniera più attiva possibile per costringerli a ritardare lo sviluppo del proprio gioco e il ramp.

GAMEPLAN CONTRO JADE DRUID

Per sconfiggere un mazzo Jade Druid è necessario portare i suoi HP a zero. Grazie mille, Capitan Ovvio!

No, il senso di questa frase sta nel fatto che molti altri deck possono essere sconfitti facendo impiegare loro le proprie risorse nel modo sbagliato e lasciandoli aridi su board e nel deck.

Invece, grazie a Jade Idol e altre interazioni, nelle fasi avanzate della partita le risorse per Jade Druid sono infinite. Dovremo dunque capitalizzare sulle debolezze presenti nella lista. A volte, esse sono piuttosto palesi. L’unica AoE delle prime fasi di gioco è composta da Swipe, seguita molto dopo dai Primordial Drake.

I Jade Druid hanno a propria disposizione solo Wrath per l’interazione sul board, se vogliamo escludere l’Hero Power da un danno. Non è dunque necessario preoccuparsi di “overextending” o di impiegare troppi buff su un singolo servitore.

Puntano più al controllo del board tramite i trade con i servitori piuttosto che ad avere un board pulito grazie a potenti spell. Servitori come Tirion Fordring o Medivh, the Guardian sono particolarmente efficaci poiché i loro mezzi di rimozione sono troppo limitati. Nessuna Shadow Word: Death qui! Sfruttiamo dunque questo possibile vantaggio racchiuso in due punti importanti: nessun removal singolo efficace e nessun board clear garantito.

Possiamo dunque applicare 3 gameplan diversi, a seconda del mazzo, delle nostre pescate e della nostra mano iniziale in ciascuna partita.

  • Schiacciarli come moscerini, fin quando lo sono: Escluse partenze perfette e aiuti da parte di Innervate, il mazzo Jade Druid è carente nell’early game. Come detto in precedenza, il loro metodo di board clear principale è il semplice trade tra servitori e i loro primi servitori sono molto modesti. Se riusciremo a ergere un board cospicuo nei primi turni e a infliggere un numero sufficiente di danni, spesso saremo in grado di vincere prima che scendano in campo i temibili Primordial Drake.
  • Mantenere iniziativa e giocare sull’outvalue tra il mid e il late game: Contro mazzi “board-centrici” come Jade Druid, è importantissimo mantenere sempre l’iniziativa. Vogliamo essere noi quelli che scelgono quando, se e quali trade verranno effettuati. A questo proposito, tornerà nuovamente utile la partenza “relativamente lenta” dei mazzi Jade e pensare uno o due turni avanti ci consentirà di anticipare i loro turni migliori e ostacolarli. Tanto playaround. Bisogna fare il possibile per non lasciargli mai avere vantaggio su board, poiché questo si tramuterà in un late game che non potremo mai vincere.
  • Big Minion: Jade Druid è sfavorito contro Miracle Rogue, Silence Priest e Big Druid proprio perché questi deck sono in grado di proporre servitori giganteschi all’improvviso, prima che i Jade siano in grado di contrastarli sul board. Senza removal a singolo target efficaci, i Jade Druid non possono far nulla contro un Edwin 10/10 al turno 4 o un Humongous Razorleaf 16/16 o un Y’shaarj con Innervate.

I TRADE

Come abbiamo detto, Jade Druid è un deck “board-centrico”, dunque se, come e quando tradare minion diventa incredibilmente importante. Poiché la maggior parte delle liste sarà più aggro rispetto a Jade Druid, spesso potremo preferire colpire la faccia dell’eroe avversario anziché effettuare dei trade. Probabilmente non ci servirà pulire quel golem 1/1 a inizio partita, ma potrebbero invece contare quei 2 danni di differenza.

Qualche turno più tardi, ovvero nel midgame, vorremo invece effettuare trade in base a ciò che ci aspettiamo dal nostro avversario nel turno successivo. Quel golem 2/2 verrà protetto da un Jade Behemoth? Allora dovremmo eliminarlo subito. Effettuare dei trade in questo turno pone i nostri servitori a 2 punti vita o meno in vista del turno 8 avversario? Allora probabilmente non vogliamo che il Primordial Drake del nostro avversario ci porti via tutto in un sol colpo, se proprio dobbiamo perdere il board facciamo sì di aver portato face più danni possibili.

A ben pensarci, non ci sono molte sinergie interne al mazzo. Se fossero bestie o murloc avremmo sempre ottimi motivi per effettuare dei trade, ma in questo caso tutte le decisioni devono essere prese solo in vista del successivo turno ideale per il nostro avversario (cercando, ove possibile, di tenere di conto Innervate).

Ovviamente quel Gadgetzan Auctioneer 4/4 o 5/5 (post Earthen Scales) va sempre eliminato.

MULLIGAN CONTRO JADE DRUID

Il mulligan è estremamente complesso, poiché la classe Druid gode di due archetipi opposti e molto efficaci: Token Druid e Jade Druid. Siamo sempre costretti, in ladder, a effettuare un mulligan che resista bene alla versione aggro. Contro un mazzo più lento avremo comunque tempo per pescare ciò che serve.

Qualora, ad esempio in torneo, avessimo la certezza di avere di fronte un Jade Druid ci sono alcune cose che possiamo tenere in considerazione:

Se stiamo utilizzando un mazzo aggro come Pirate Warrior o Murloc Paladin, ci sono due cose che vogliamo massimizzare:

1) giocare quanto più possibile sfruttando il nostro vantaggio nei primissimi turni
2) utilizzare sempre al massimo tutto il mana a disposizione.

Preoccuparci delle poche soluzioni AoE del Jade Druid ci porterà a perdere più partite che avremmo invece potuto capitalizzare di quante ce ne farà vincere con un playaround. Nel peggiore dei casi avremo ritardato l’impiego di carte come Wild Growth, rallentando lo sviluppo del loro gameplan.

Se stiamo utilizzando un mazzo Midrange o Control, dobbiamo effettuare un keep delle carte chiave per quello specifico matchup.

Sapendo che bene o male finiremo tra il mid e il lategame, non vogliamo che carte come Medivh, the Guardian, Kazakus o Finja, the Flying Star restino seppellite in fondo al deck.

Queste soluzioni ci servono per:

1) creare un board swing al quale il Jade Druid non può rispondere (se non tramite Yogg-Saron, Hope's End)

oppure

2) creare un vantaggio irrecuperabile in termini di value nel midgame in modo che gli sviluppi della strategia di gioco del Jade Druid non siano mai sufficienti per rientrare dello svantaggio creatosi. Il tutto sempre accompagnato da trade intelligenti da parte nostra.

CARTE A CUI STARE ATTENTI

Essendo, di base, un mazzo con poche interazioni, le carte a cui fare attenzione sono poche, ma sono importanti:

  • Swipe: Un’AOE debole, ma sono pur sempre 4 danni da una parte e 1 danno a tutto il resto. Cerchiamo di non avere mai servitori a 1 di vita. In questo modo Swipe potrebbe restare per molti turni una carta morta in mano al nostro avversario, creando un vantaggio ulteriore per noi.
  • Wrath: poco da fare contro questo tool importante. 3 danni sono in grado di prendersi cura di quasi tutto ciò che andremo a giocare, ma non è un problema. Forzare un utilizzo specifico di Wrath può essere sufficiente, basta tenerne conto nelle fasi avanzate della partita ricordandosi a quali risorse ha già dovuto attingere il nostro avversario. Nel peggiore dei casi avremo evitato un cycle in pescata e sappiamo quanto ciò sia importante.
  • Primordial Drake: In assoluto la carta più pericolosa nelle liste Jade Druid. Ovviamente è assolutamente necessario fare playaround a questi 2 danni sul board in vista del turno 8, ma ove possibile è importante farlo anche a partire dal turno 6 ipotizzando un impiego di Innervate. Farsi trovare scoperti contro un Primordial Drake può rendere la partita irrecuperabile. Il Drake vince i game da solo.
  • Yogg: Che dire? L’unico vero Dio. Poco da fare anche qui, se gira bene per il nostro avversario non ci sono playaround che tengano. L’unica opzione da tener presente, però, è quella di non allungare inutilmente la partita. Se abbiamo una possibilità di chiusura, cogliamola. Non andiamo a rischiare un fortunoso Yogg qualche turno dopo che avremmo potuto evitare.
  • Nourish: Carta fortissima che non prevede molta interazione da parte nostra. Con il deck giusto, tuttavia, possiamo forzare un ramp in mana anziché un “pesco 3”, questo può portare il nostro avversario a esaurire le risorse a sua disposizione e dunque a creare un vantaggio letale qualche turno dopo.

GADGETZAN AUCTIONEER

Capitolo a parte per il Banditore di Meccania, una carta così importante da meritarsi qualche riga in solitudine. Una sola regola: Kill It (with fire, cit.). Kill it as fast as possible.

L’importanza che dobbiamo dare alla rimozione di questa carta è la stessa che attribuiremmo a un Archmage Antonidas nel Mage o a un Vicious Fledgling nelle prime fasi del game contro Druid. E’ una carta che può da sola porre fine alla partita.

Quindi alla domanda “Se il mio avversario ha solo Auctioneer su board, devo utilizzare Flamestrike come unico removal a mia disposizione?” si risponde sempre “SUBITO! Sìsìsìsìsì!”.

Il Jade Druid dispone di troppe spell a basso costo con cui ciclare il proprio deck. Un po’ come avviene nei Miracle Rogue deck, è molto complicato per un Druido vincere un game senza che questa condizione si attivi. Sapendo di non poter mai andare in fatigue, vogliono chiaramente raggiungere la fine del proprio mazzo. Non dobbiamo permetterglielo.

Anche se tutto ciò può sembrare ovvio ai più, nella realtà dei fatti sono pochi i giocatori che trattengono il removal adatto per avere sempre una soluzione pronta all’Auctioneer. Sarà preferibile, nella maggior parte dei game, restare indietro sotto altri aspetti del game pur di avere una rimozione pronta all’uso.

FANDRAL STAGHELM

Fandral Staghelm rappresenta un punto di discussione interessante quando si affronta Jade Druid e sono in pochi a sapere esattamente come trattare questa 3/5. Una volta avremmo riservato a questa leggendaria un trattamento simile a quello evidenziato per il Banditore di Meccania, ma non credo che ora sia più così. Le carte con cui questa leggendaria interagisce sono: Jade Idol, Wrath, Feral Rage e Nourish. Carte importanti, ma difficilmente carte che definiscono da sole l’esito di una partita.

Dunque qual è il piano?

Se Fandral viene giocato intorno al turno 4 deve essere assolutamente rimosso. Fandral di quarto into Nourish di quinto è devastante. Non deve accadere.

In tutti gli altri casi, onestamente, non è un “must kill”, ma è da considerare volta per volta. Cerchiamo di tenere in considerazione:

1) quanto è probabile che una carta sinergizzante con Fandral sia anche la giocata ideale nel prossimo turno del nostro avversario

2) quanto ciò impatterebbe sulla partita, quanti danni perdiamo per sistemare Fandral adesso e quanti ne perderemo nel prossimo turno.

Spesso i Jade Druid lo buttano sul board come un’esca, per farci spendere risorse e perdere “tempo”. Non siamo costretti a cadere in questa trappola, valutiamo caso per caso.

In conclusione

Spero, in queste poche righe, di aver mitigato qualche falso mito in giro per l’etere sul modo corretto di affrontare un deck che con ogni probabilità popolera anche il prossimo meta di Knights of The Frozen Throne. Sfruttate quanto appreso per raggiungere il legend in pochi game nei prossimi giorni! Buona scalata!


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