9 Aug 2017

Overwatch: due chiacchiere con il capitano Mattia “Munta” Sciotti

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Un altro Team Academy molto importante è quello di Overwatch, il cui capitano è Mattia “Munta” Sciotti. Alcuni di questi giocatori hanno ottenuto dei risultati più che notevoli, arrivando in top 100 come rating nella ladder italiana. Andiamo a conoscere Mattia, che ci svelerà alcune informazioni sul team!

Ciao Mattia, presentaci brevemente i tuoi compagni di Team!
Ciao, siamo il Team QLASH Academy di Overwatch, composto da Mattia “Munta” Sciotti (studente universitario – 19 anni), Nicolas “Deamon“ Mercurio (studente – 22 anni), Niccolò “Metter94“ Alberghini (dipendente – 23 anni), Gianluca Lorenzo “Geno2222” Genovese (studente – 15 anni), Andrea “Dalasar” Gallello (studente – 18 anni), Luca “Hisoka“ Ravasi (studente universitario – 22 anni).

Parlaci un po’ di te, Mattia, e delle tue esperienze nel gaming, competitivo.
Gioco ai videogiochi fin da bambino, sono sempre stato un giocatore da console ed ho deciso di passare al pc per entrare nel mondo competitivo.

Gioco a Overwatch da quando è stato rilasciato. Ho iniziato su Ps4 con il Team Legion, con il quale siamo riusciti ad ottenere un paio di podi nei primi tornei per console.

Il mio passaggio da console a pc e avvenuto quasi 6 mesi fa, affascinato dalle opportunità del competitivo per questa piattaforma.

Cosa pensi del progetto QLASH Academy?
Credo che sia una cosa mai vista prima in Italia, una svolta per quello che è l’esport del nostro paese, che potrà offrire numerose possibilità a chi ama questa disciplina: da giocatori siamo onorati di avere avuto una possibilità del genere.

Qual è il ruolo di ciascuno all’interno del Team?
Munta – Main Tank – Winston, Geno2222 – Off Tank – D.va, Hisoka – Dps – Genji
Dalasr – Dps/Flex – Tracer, Deamon – Support – Ana, Metter – Support – Lucio

Qual è la vostra mappa preferita?
La mappa che il team preferisce è Osservatorio Gibilterra (scorta il carico), poi ci sono le preferenze personali: a me piace Route 66, a Metter Ilio, a Deamon Lijiang Tower, a Geno Hollywood, a Hisoka Tempio di Anubi e a Dalasar Oasis.

Cosa pensi del meta della “dive comp”?
Beh, la dive comp come meta può avere dei pregi e difetti. Sicuramente non è un meta statico, dove ci sono molti tempi morti, ma anzi è molto frenetico ed esplosivo: azioni ben coordinate posso portare alla conquista di un obiettivo. In tempi molto brevi, grazie al danno molto elevato e concentrato su un focus, l’avversario potrebbe non avere neanche il tempo di reagire.

Il suo difetto è la sua ripetitività: sui 24 eroi disponibili ne vediamo utilizzati sempre gli stessi 6 o 7, e a lungo andare risulta noioso. Inoltre, in questo meta manca la presenza di gamechanger, cioè quegli eroi che in determinate situazioni, e con determinate, azioni ribaltavano la partita creando soprattutto spettacolo. Ma il meta cambia e vedremo cosa ci riserverà il futuro.

Come inciderà l’arrivo di Doomfist?
Doomfist, da quello che abbiamo potuto vedere dal ptr, è un personaggio molto complicato e che necessità di coordinazione esemplare per essere usato; sicuramente ha un’ottima mobilità, quindi in una dive, essendo molto veloce a raggiungere i suoi target, potrebbe andare molto bene, ma allo stesso tempo potrebbe essere usato anche come counter di quest’ultima, magari spaccandola a metà con le sue abilità. Staremo a vedere come si evolverà la cosa! Una cosa è certa: Doomfist si presenta come un eroe molto forte sulla carta.

Grazie a Munta per il tempo che ci ha concesso, a voi ragazzi un in bocca al lupo!


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